VERSO LA TRANSIZIONE 5.0 NELLA STAMPA INDUSTRIALE

Prima di parlare dei punti principali e novità del Piano Transizione 5.0, che con il suo credito d’imposta vuole sostenere le imprese italiane nel processo di trasformazione digitale ed energetico assieme, andiamo a vedere come la Transizione 5.0 può aiutare le aziende ad essere competitive e crescere:

  • Non è solo una questione di consumi ma di produttività
  • Il passaggio dall’analogico, stampa serigrafica, alla stampa digitale
 

Non è solo una questione di consumi ma di produttività 

Il tema “centrale” della riduzione dei consumi ha fatto “percepire” alle imprese e produttori, che tale misura agevolativa guardasse solo al mero consumo del macchinario.

Ma uno degli aspetti da considerare è proprio quello della “produttività” che è uno dei parametri di confronto (n. pezzi, metri lineari, ecc, in base all’unità di tempo) che vanno considerati nelle analisi e valutazione della riduzione dei consumi (se si considera il processo produttivo interessato)
Per questo motivo potrei trovarmi ad avere due macchinari che hanno lo stesso consumo (o una riduzione che non permette di usufruire del credito) ma uno dei due ha una tecnologia nuova che permette di avere una maggiore produttività:

  • prima di tutto porta ad un’efficienza del processo produttivo e riduzione dei costi di produzione
  • permette di sviluppare di nuovi prodotti e servizi che sono richiesti dai clienti e/o da nuovi mercati, sa esplorare
  • si ha la possibilità di avere una riduzione dei consumi tale da poter rientrare nei diversi scaglioni previsti

A conferma di questo la Legge di Bilancio 2025 ha introdotto una semplificazione sulla procedura per Beni Obsoleti:

  • per la sostituzione di macchinari che hanno terminato da oltre 24 mesi il periodo di ammortamento, è stata prevista l’esenzione dal calcolo del risparmio energetico conseguito, con applicazione dei parametri previsti per il primo scaglione di riduzione dei consumi energetici (35%)
  • ferma restando la possibilità di dimostrare una contribuzione al risparmio energetico superiore, seguendo l’iter ordinario (una valutazione ex ante ed ex post dell’efficienza energetica legata all’investimento).
 
Ecco alcuni esempi:
Eagle 70R garantisce un incremento di produttività superiore al 30% rispetto a Eagle 70 (Old Gen)
Eagle 70 (Old Gen)
Eagle 70R
Testine Drop-On-Demand
Tecnologia di Stampa
Ricoh Gen 5
1x
Teste di stampa
4x
1440 DPI
Risoluzione Max.
2400 DPI
700x1500 mm
Area di stampa
700x1500mm
10m²/H
m²/H
25m²/H

Il passaggio dall’analogico, stampa serigrafica, alla stampa digitale

Questo passaggio rappresenta un punto cruciale sia per le aziende del settore delle stampa, sia per le industrie che stanno valutando di introdurre la stampa all’interno dei processi aziendali:

  • integrandole lungo le linee di produzione, grazie all’automazione
  • introducendo reparti dedicati
 

Quali possono essere i punti di forza di tale passaggio:

  • Elimina le fasi di pre-stampa e post-stampa, riducendo l’impatto ambientale
  • Riduce notevolmente i consumi energetici aziendali, grazie all’efficienza delle nuove tecnologie
  • L’alta capacità di personalizzazione della stampa digitale minimizza lo spreco di prodotti invenduti
  • Può portare alla creazione di business sostenibili, riducendo i costi e aumentando i margini aziendali.
 
Ecco alcuni esempi:
Sistema Serigrafico
per Tondo
Eagle R360
Stampante + Forno
Tecnologia di Stampa
Ricoh Gen 5
1 Colore
Colori
CYMK + W
300mm
Area di stampa Max.
200mm
Stampa Conica
Fino a 15°
Sistema Digiscreen S Ser.Tec. integrato con giostra serigrafica automatica per stampa ibrida.
Giostra Serigrafica
Eagle Digiscreen
Serigrafia
Tecnologia di Stampa
Ricoh Gen 5
Risoluzione Max.
1200x2400 DPI
4 Stazioni
Colori
CYMK (1 Stazione)

Punti principali del credito d’imposta Piano Transizione 5.0

La normativa relativa al Piano Transizione 5.0 prevede che:

  • il credito d’imposta riguarda nuovi investimenti, a decorrere dal 1° gennaio 2024 e fino al 31 dicembre 2025
  • la riduzione dei consumi deve riguardare beni materiali ed immateriali devono soddisfare i requisiti “Industria 4.0” (Allegati A e B alla Legge 232/2016)
  • gli scaglioni di investimento e rispettive aliquote sono:
Investimento (Milioni di €)
Classe Risparmio Energetico 1 (3% struttura , 5% processo)
Classe Risparmio Energetico 2 (6% struttura ,10% processo)
Classe Risparmio Energetico 3 (10% struttura , 15% processo)
0-10
35%
40%
45%
10-50
5%
10%
15%
  • la procedura per l’accesso all’agevolazione è subordinata alla presentazione di una certificazione «Ex ante», attestante la riduzione dei consumi energetici conseguibile mediante gli investimenti progettati, ed una «Ex post», comprovante l’effettiva realizzazione degli investimenti in conformità alla certificazione ex ante (eccezione per la procedura semplificata per i “Beni Obsoleti, di seguito)
  • i soggetti abilitati al rilascio delle certificazioni sono:
    • gli Esperti in Gestione dell’Energia (EGE), certificati da organismo accreditato secondo la norma UNI CEI 11339;
    • le Energy Service Company (ESCo), certificate da organismo accreditato secondo la norma UNI CEI 11352;
    • gli ingegneri iscritti nelle sezioni A e B dell’albo professionale, nonché i periti industriali e i periti industriali laureati iscritti all’albo professionale nelle sezioni “meccanica ed efficienza energetica” e “impiantistica elettrica ed automazione”, con competenze e comprovata esperienza nell’ambito dell’efficienza energetica dei processi produttivi.
 

La Legge di bilancio 2025 ha apportato delle modifiche al Piano Transizione 5.0, tra cui:

  • Procedura semplificata per Beni Obsoleti (hanno terminato da oltre 24 mesi il periodo di ammortamento e credito d’imposta del 35%)
  • Cumulabilità con incentivi regionali finanziati con il FESR o la ZES
 

Per maggior informazioni ti invitiamo a sentire il tuo referente o provvederemo noi a farti parlare con un nostro partner per farti seguire nella procedura per ottenere questa agevolare.

Autore: Andrea Radin, Innovation Manager Ser-tec srl

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